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giovedì 13 maggio 2010

Una risposta a Umberto Ruggiero su Katyn

Gentile professore Losurdo la disturbo per un chiarimento sulla questione in oggetto. Essendo comunista, da tempo sono interessato allo studio della leggenda nera e dei suoi misfatti ( presunti) con l'obiettivo principale di chiarirmi le idee io stesso innanzitutto e, nel caso sia possibile ovviamente, difendere la figura e l'opera di Stalin e più in generale del regime politico instauratosi in URSS negli anni 30-50. Approfondendo l'argomento in oggetto, ho scoperto un articolo pubblicato sulla rivista Teoria & Prassi che ho trovato molto soddisfacente. Poi però ho scoperto, leggendo il suo libro " Stalin, critica di una leggenda nera"che lei dà per assodata la responsabilità dei sovietici arrivando a dire addirittura che Stalin stesso ammise la sua responsabilità dicendo di essersi pentito ecc.ecc. Io non conosco le sue fonti ma la fonte citata da Teoria & Prassi e le sue argomentazioni non le considera importanti? gradirei un suo commento.
Ringraziandola anticipatamente per il tempo che potrà dedicare alla mia questione la saluto
Umberto Ruggiero

Caro Ruggiero,
pur di notevole interesse, il saggio riportato in «Teoria e prassi» non mi sembra in grado di mettere in crisi la tesi oggi sottoscritta anche da Putin. Sì, il saggio rinvia a un brano del diario di Goebbels che in effetti può suggerire l’ipotesi della messa in scena nazista. Letto però per intero, senza il salto segnalato nel saggio di Ella Rule con tre puntini, il brano suona in modo sensibilmente diverso: «Sfortunatamente, munizioni tedesche sono state trovate nelle fosse di Katyn. Dev’essere ancora chiarito in che modo vi sono giunte. O si tratta di munizioni vendute ai sovietici ai tempi della buona intesa [russo-sovietica], oppure sono stati gli stessi sovietici a gettare lì le munizioni. In ogni caso, è essenziale che questa circostanza rimanga segretissima. Se essa dovesse venire a conoscenza del nemico, l’intero affare di Katyn verrebbe a cadere».
Anche in altri brani del diario (9 e 14 aprile 1943) Goebbels convalida, e in modo ancora più netto, la tesi oggi corrente. In teoria, il diario dovrebbe essere di uso privato…
Con un cordiale saluto
Domenico Losurdo

8 commenti:

Gabriele Repaci ha detto...

Egregio Professor Losurdo

secondo la testimonianza fornita Walter Schellenberg vice capo della Gestapo, riportata nel numero del New York Times del 29 Giugno del 1945 http://chss.montclair.edu/english/furr/research/nytonkatyn062945.pdf, l'"affare Katyn", "è stata una trovata di propaganda messa in scena da Goebbels e Ribentropp di provocare una frattura tra la Russia ed i suoi alleati occidentali" (nel testo was a propaganda stunt staged by Goebbels and Ribentropp to cause a split between Russia and her western allies). Questa testimonianza sarebbe stata corroborata indipendentemente da un prigioniero svedese un certo Erik Johansen. Non trova che questa sia un ulteriore conferma del fatto che il massacro di Katyn sia stato solo una macchinazione anticomunista? In attesa di un riscontro, le porgo cordiali saluti.

Gabriele Repaci

Anonimo ha detto...

Gentile Prof. Losurdo,
le scrivo per associarmi ai 2 commenti che ha pubblicato e che mi precedono.
Aldilà delle fonti (Goebbels, New York Times, prigionieri svedesi, Norimberga, periti di medicina legali che hanno analizzato le salme e quant'altro) mi sembra difficile essere così certi come è Lei che ci sia stata una responsabilità di Stalin nel massacro di Katyn.
Io credo che il compagno (posso chiamarla cosi?) Umberto Ruggiero abbia colto in pieno l'animo di molti comunisti come me quando afferma :"studiare con l'obiettivo principale, nel caso sia possibile ovviamente, difendere la figura e l'opera di Stalin e più in generale del regime politico instauratosi in URSS negli anni 30-50".
Sappiamo che non si può essere imparziali nello studio della storia e Lei più di una volta si è schierato. Eppure, rispetto a Katyn, fatico a capire come ancora oggi possa difendere una tesi così reazionaria o almeno come possa non avere il beneficio del dubbio.
Lei ha commentato che anche Putin sottoscrive la tesi delle responsabilità russe nel massacro di Katyn, a me questa sembra una ragione in più per dubitare della tesi che lei condivide con gran parte dell'occidente imperialista.
Cordiali saluti.

Matteo de Notaris

Anonimo ha detto...

Domenico Losurdo è in Germania per alcune conferenze. Risponderà al ritorno, la settimana prossima. Ci scusiamo per il ritardo.

Stefano G. Azzarà

Anonimo ha detto...

Aspettiamo in tanti, con grande trepidazione, una risposta su questo argomento tanto delicato e così ancora a lungo da sviscerare.
Saluti.

Emiliano Vizzi, Livorno

Anonimo ha detto...

Se non Katyn...di massacri sono piene le fosse. e i regimi hanno il record. Poi ci sono i massacri democratici. Se la guerra fosse...un tabù non stareste a perdere tempo...L'uomo deve diventare più uomo. Un saluto

Anonimo ha detto...

Lei, Signor Matteo, non perda tempo a guardare indietro. Faccia bene il suo lavoro, come fa. Mangi una bella pizza. Revisioni ...il suo ottimo cervello...e lo resetti...Stalin ha massacrato le idee...ed è una colpa grave. E stalin...non era comunista. Comunisti non ce ne sono. Tutti comunisti a pane e prosciutto, ville, barche e massoneria...Signor Matteo dn attendo una bella riflessione!

Anonimo ha detto...

Caro Losurdo, eppure non sei tanto male! Vi sono storie di criminali associati che invocano alte ragioni della politica o della ideologia. Chi produce ...morte è già cadavere dentro. e i morti stiano con i morti. Ciao.

Anonimo ha detto...

Le vostre parole e farneticazioni Comuniste sono paragonabili solo a quelle di chi nega l'Olocausto....Un polacco