giovedì 15 aprile 2010

Gianni Vattimo recensisce su "La Stampa" il libro di Losurdo sulla non-violenza

Un articolo sul libro di Losurdo è uscito anche su "Notizie Radicali", a firma di Valter Vecellio. L'articolo non è in realtà una recensione ma una rassegna dell'indice dei nomi citati nel libro, con l'intento di denunciare l'assenza, nella contro-storia di Losurdo, di Marco Pannella e di altri esponenti del Partito Radicale. Insomma, ai radicali non interessa tanto entrare nel merito del concetto di non-violenza e della sua storia quanto rivendicare di essere stati, nel nostro paese, i primi campioni di questa tendenza. Sbagliano però a lamentarsi di questa presunta trascuratezza. Nel suo libro Losurdo denuncia infatti la trasformazione graduale e tutta politica dell'ideale della non-violenza in una vera e propria "ideologia della guerra". E' difficile capire a chi - tra gli altri - si riferisce? A seguire gli articoli apparsi su "Il Resto del Carlino" e "Il Messaggero" per la presentazione del libri di Losurdo a Urbino [SGA].

L’anima violenta della non violenza
Quale pacifismo? Teorie e pratiche, dalla kantiana pace perpetua a Gandhi e Luther King, in un saggio di Losurdo
Gianni Vattimo, La Stampa - TuttoLibri, 10 aprile 2010

Se il tratto specifico del pensiero critico è la messa in discussione delle mitologie che condizionano le opinioni correnti, i libri recenti di Domenico Losurdo sono certamente un ottimo esempio di questo tipo di pensiero. Losurdo, che è professore di filosofia all'università di Urbino, ha pubblicato nel 2008 per Carocci un illuminante libro sulla «leggenda nera» di Stalin decostruendo con larghissima informazione storica gran parte degli elementi che hanno dominato la nostra storiografia sul periodo staliniano e sulla figura di Stalin. E proponendo la tesi (ragionevole) che Stalin per gran parte della sua vita di statista - che comprende gli anni della lotta decisiva contro il nazismo, della quale l'Occidente deve essergli grato - praticò la violenza in modi non molto diversi, eticamente, da quelli propri degli altri stati della sua epoca.
Ora Losurdo, in un nuovo saggio per Laterza, si dedica alla decostruzione – mai pregiudizialmente ostile ma anzi piena di autentica simpatia per il nocciolo essenziale – della non violenza. Per far questo fornisce una storia dettagliata delle teorie e pratiche pacifiste e non violente, a cominciare dalle origini nella idea kantiana della pace perpetua, e dai primi movimenti pacifista sorti nel Nordamerica ottocentesco intriso di fondamentalismo biblico, della eredità puritana e degli ideali della rivoluzione anti-inglese del 1776...

“La non-violenza” di Domenico Losurdo, e la cancellazione dei radicali
di Valter Vecellio, Notizie Radicali, lunedì 12 aprile 2010

E’ uscito da pochi giorni un libro, che chi scrive ha acquistato con una certa curiosità, che poi si è trasformata via via, in disappunto e fastidio. Il libro è stato scritto da un professore di filosofia di Urbino, si chiama Domenico Losurdo. Il professor Losurdo qualche anno fa ha pubblicato un poderoso volume su Stalin, la cui tesi fondamentale è che il dittatore georgiano, nella gestione del potere, praticò la violenza in modi non molto diversi, eticamente parlando, da quelli che erano propri di altri governi e altri stati...


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