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venerdì 28 agosto 2015

Cos’è davvero la Cina? Un'intervista per "Il Caffé Geopolitico"

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Nelle ultime settimane il dibattito sulla natura della Repubblica popolare cinese si è intensificato, anche in seguito ad alcuni interventi pubblicati dalla stampa nazionale. Qui un'intervista nella quale cerco di chiarire alcuni concetti, già sviluppati in libri come "La lotta di classe" e "La sinistra assente" [D.L.]

Cos’è davvero la Cina?
Intervista al Prof. Domenico Losurdo (1)

Prosegue il nostro speciale sulla Cina, volto ad indagare, al di là di facili semplificazioni e deformazioni della prospettiva occidentale, le vere caratteristiche del suo sistema politico. Vi proponiamo in due parti l’intervista al Prof. Domenico Losurdo, esperto di questioni cinesi.

Perché lo sviluppo della RPC degli ultimi decenni viene frettolosamente definito come capitalistico tout court – spesso aggettivato come autoritario – sia dai media occidentali che da molti studiosi di scienze sociali?
Faccio un bilancio storico: nei primi 15 anni di vita della Russia sovietica è possibile individuare il succedersi di tre diversi modelli di sviluppo postcapitalistico. Inizialmente c’è il comunismo di guerra, poco dopo, a partire da una situazione disastrata, c’è la NEP e, infine, c’è la completa collettivizzazione, anche alla luce dei pericoli di guerra. Non c’è dubbio che il terzo modello a un certo punto è caduto in crisi, come è avvenuto negli ultimi anni della Cina maoista. I dipendenti non si presentavano al lavoro e quando lo facevano si impegnavano ben poco, continuando tuttavia a godere di un salario garantito: ciò non corrisponde affatto alla definizione marxiana di socialismo, in cui la retribuzione deve essere proporzionata al lavoro erogato...

Cos’è davvero la Cina? Intervista a. Prof. Domenico Losurdo (2)

Ormai si comincia a capire sempre di più l’importanza del motore cinese per tutti, ma lo si apprezza quasi esclusivamente sul piano economico, non su quello politico.
Gli interventi energici dello stato nell’economia e il peso persistente dell’economia pubblica hanno svolto un ruolo essenziale nel prolungato miracolo economico, ma tutto ciò non sarebbe stato possibile se in Cina a esercitare il potere politico fosse la borghesia capitalistica. Secondo Deng la borghesia in Cina non deve trasformarsi da classe in sé a classe per sé. La differenza tra classe in sé e classe per sé è un tema marxiano classico. Deng lo applica alla borghesia, che in Cina non esercita il potere politico e non ha gli strumenti né per la conquista del potere né per diventare classe per sé...

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