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Facebook: I lettori di Domenico Losurdo

lunedì 28 aprile 2014

Tutti gli interventi alla "Semana galega de filosofìa"


Grazie agli organizzatori e a tutti gli amici incontrati. Con la speranza di una feconda collaborazione futura [DL].

FILOSOFIA E REVOLUCION
XXXI Semana Galega de Filosofía

Qui tutti gli interventi, qui le foto dei lavori

Marx, la teoria della lotta di classe e la situazione attuale

martedì 15 aprile 2014

Una nuova edizione per "Nietzsche. Il ribelle aristocratico"

Domenico Losurdo
Nietzsche, il ribelle aristocratico. Biografia intellettuale e bilancio critico - Nuova edzione ampliata

Volume primo: La critica della rivoluziona dai profeti ebraici al socialismo
Volume secondo: Biografia intellettuale e bilancio critico
Anno 2014 Collana «Saggi. Storia, filosofia e scienze sociali» Prezzo €60,00

Forse in nessun filosofo come in Nietzsche si intessono e aggrovigliano – con un’eccedenza di pensiero che sfida gli esegeti – aspetti brutali e benefici motivi demistificatori, un’oltranza politica da cui trasuda il peggio dell’Ottocento giudeofobo e una potenza di controcanto che manda in frantumi il mito cristiano-germanico. Nietzsche è tutto questo: ribelle solitario, filosofo viandante, illuminista antirivoluzionario, soprattutto teorico del radicalismo aristocratico. Impossibile, se non sacrificando la storia, ridurlo a un’etichetta univoca. Eppure le interpretazioni si sono fortemente polarizzate tra orrore e grandezza. Gli accusatori hanno brandito la genealogia diretta dei capisaldi del nazismo dal suo «superuomo», ed emesso così una sentenza inappellabile; i difensori hanno orchestrato un’ermeneutica dell’innocenza fondata su una lettura allegorica di alleggerimento, in cui le sue posizioni più estreme sono apparse soltanto libera espressione di un mondo vitale oltreumano. In un saggio che costituisce il più importante contributo agli studi nietzscheani degli ultimi decenni, Domenico Losurdo persegue invece l’unica strategia non mutilante. Prende alla lettera i principi spietati dell’aristocraticismo antidemocratico di Nietzsche – celebrazione della schiavitù, della guerra e dell’espansionismo coloniale, eugenetica, dottrina dell’annientamento – ma, invece di proiettarli sulla fosca progenie che li ha rivendicati, li riannoda al loro variegatissimo contesto ottocentesco. Non eludere le ombre inquietanti di Nietzsche contribuisce a ristabilire la verità, ma è anche il solo modo di esaltarne le luci dissacranti, sottraendolo alla sbiadita unilateralità dei suoi apologeti.

Domenico Losurdo è ordinario di Storia della filosofia presso l’Università di Urbino. Tra i suoi saggi: Il revisionismo storico. Problemi e miti (1996), Hegel e la Germania (1997), Il peccato originale del Novecento (1998), Controstoria del liberalismo (2006), Autocensura e compromesso nel pensiero politico di Kant (2007), Il linguaggio dell’Impero. Lessico dell’ideologia americana (2007), La non-violenza. Una storia fuori dal mito (2010), Hegel e la libertà dei moderni (2010) e La lotta di classe. Una storia politica e filosofica (2013). Presso Bollati Boringhieri ha pubblicato: La comunità, la morte, l’Occidente. Heidegger e l’«ideologia della guerra» (1991), Democrazia o bonapartismo. Trionfo e decadenza del suffragio universale (1993) e La Seconda Repubblica. Liberismo, federalismo, postfascismo (1994).

Il neoliberismo selvaggio ha trovato il suo profeta
Paolo Ercolani 12.03.14 - Il Manifesto

Filosofia e rivoluzione: Domenico Losurdo alla Semana galega de filosofìa




lunedì 7 aprile 2014

Interviste e interventi - in svedese - sul Domenico Losurdo e il liberalismo

Förstår liberaler frihet?
mar312014 Skrivet av Pierre Gill su www.tidningenkulturen.se

Una versione più breve su NyTid


  • Det amerikanska slaveriet nådde sin fulla potential under liberalismen. Bild från bioaktuella 12 years a slave med Chiwetel Ejiofor (Solomon Nortup), Craig Tate (John) och Paul Giamatti (Freeman).
Fria Tidningen

Slaveriet del av den liberala traditionen

Enligt självbilden förespråkar liberaler alltid frihet och mänskliga rättigheter. Det stämmer inte med verkligheten, skriver David Brolin i en essä.