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Facebook: I lettori di Domenico Losurdo

lunedì 31 maggio 2010

Il nuovo crimine di Israele indigna ma non stupisce

Cronache dell'Impero 3: Il nuovo crimine di Israele indigna ma non stupisce
di Domenico Losurdo

Le nouveau crime d’Israël indigne mais n’étonne pas
In francese su VoltaireNet. Traduction Marie-Ange Patrizio


Il crimine consumato da Israele in acque internazionali a danno dei pacifisti impegnati a portare soccorso ai prigionieri rinchiusi in quell’immenso campo di concentramento che ormai è Gaza può e deve indignare, ma non può stupire: da un pezzo il governo di Tel Aviv si mostra deciso a colpire col terrore non solo le vittime dirette del suo espansionismo coloniale, ma anche coloro che osano esprimere solidarietà con le vittime e in un modo o nell’altro intralciano la terribile macchina da guerra e di oppressione cui i carnefici fanno ricorso...

La non-violenza è già alla seconda edizione. Di nuovo on line l'intervista a Domenico Losurdo

Uscito solo pochi mesi fa, La Non-violenza ha già esaurito la prima edizione ed è stato ristampato. Questo nonostante il sostanziale oscuramento da parte della stampa nazionale e in particolar modo del circuito dei media di sinistra. Ringraziamo i lettori e continuiamo con il nostro lavoro di informazione.
Proprio per questo, ripubblichiamo l'intervista rilasciata da Losurdo a Emiliano Alessandroni: ci sono stati segnalati dei problemi tecnici che adesso dovrebbero essere superati [SGA].







mercoledì 26 maggio 2010

Firenze, 29 maggio: Losurdo e Vattimo discutono con Ali Fayyad della questione mediorientale

I promotori dell'appello "Fermiamo l'aggressione all'Iran!" hanno organizzato per sabato prossimo a Firenze un importantissimo dibattito con Ali Fayyad, "ministro degli esteri" di Hezbollah e grande esperto delle problematiche dell'area geopolitica mediorientale. All'iniziativa parteciperanno anche Domenico Losurdo e Gianni Vattimo [SGA].




Chi è Ali Fayyad?
47 anni. Noto studioso di islamistica, insegna Sociologia politica all’Università libanese di Beirut. Candidato nella lista “Blocco della resistenza e dello sviluppo” nelle elezioni del giugno 2009 viene eletto nel Parlamento libanese. Tra i fondatori di Hezbollah nel 1982, ne diventa uno dei più alti esponenti, essendo presidente del suo Comitato Esecutivo. Portavoce di Hezbollah durante la guerra del luglio 2006, è considerato uno dei suoi più qualificati strateghi. Fondatore e presidente del “Consultative Center for Studies and Documentation” di Beirut.
Promotore del “Beirut International Forum for Resistences, Anti-Imperialism, Peoples’ Solidarity, and Alternatives”

Domenico Losurdo in Germania per l'edizione tedesca della Controstoria del liberalismo


Dal Brasile la cronaca della conferenza di Domenico Losurdo a Marilia


La crisi economica modifica la geopolitica
di Ramon Barbosa Franco, "Journal da Manha", 5 maggio 2010, p. 3
Marilia ha ospitato uno dei più famosi pensatori contemporanei: il filosofo italiano Domenico Losurdo. E non è stata la prima volta che il più importante studioso marxista dei nostri giorni è stato in visita in questa città...
Leggi tutto (in portoghese)

giovedì 13 maggio 2010

Una risposta a Umberto Ruggiero su Katyn

Gentile professore Losurdo la disturbo per un chiarimento sulla questione in oggetto. Essendo comunista, da tempo sono interessato allo studio della leggenda nera e dei suoi misfatti ( presunti) con l'obiettivo principale di chiarirmi le idee io stesso innanzitutto e, nel caso sia possibile ovviamente, difendere la figura e l'opera di Stalin e più in generale del regime politico instauratosi in URSS negli anni 30-50. Approfondendo l'argomento in oggetto, ho scoperto un articolo pubblicato sulla rivista Teoria & Prassi che ho trovato molto soddisfacente. Poi però ho scoperto, leggendo il suo libro " Stalin, critica di una leggenda nera"che lei dà per assodata la responsabilità dei sovietici arrivando a dire addirittura che Stalin stesso ammise la sua responsabilità dicendo di essersi pentito ecc.ecc. Io non conosco le sue fonti ma la fonte citata da Teoria & Prassi e le sue argomentazioni non le considera importanti? gradirei un suo commento.
Ringraziandola anticipatamente per il tempo che potrà dedicare alla mia questione la saluto
Umberto Ruggiero

Caro Ruggiero,
pur di notevole interesse, il saggio riportato in «Teoria e prassi» non mi sembra in grado di mettere in crisi la tesi oggi sottoscritta anche da Putin. Sì, il saggio rinvia a un brano del diario di Goebbels che in effetti può suggerire l’ipotesi della messa in scena nazista. Letto però per intero, senza il salto segnalato nel saggio di Ella Rule con tre puntini, il brano suona in modo sensibilmente diverso: «Sfortunatamente, munizioni tedesche sono state trovate nelle fosse di Katyn. Dev’essere ancora chiarito in che modo vi sono giunte. O si tratta di munizioni vendute ai sovietici ai tempi della buona intesa [russo-sovietica], oppure sono stati gli stessi sovietici a gettare lì le munizioni. In ogni caso, è essenziale che questa circostanza rimanga segretissima. Se essa dovesse venire a conoscenza del nemico, l’intero affare di Katyn verrebbe a cadere».
Anche in altri brani del diario (9 e 14 aprile 1943) Goebbels convalida, e in modo ancora più netto, la tesi oggi corrente. In teoria, il diario dovrebbe essere di uso privato…
Con un cordiale saluto
Domenico Losurdo

Martedì 18 maggio presentazione del libro sulla non-violenza a Perugia

martedì 4 maggio 2010

La non-violenza: un'intervista

Intervista realizzata da Emiliano Alessandroni il 2 aprile 2010. Da materialismostorico.it [SGA].