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Facebook: I lettori di Domenico Losurdo

mercoledì 28 aprile 2010

Anche in Brasile esce Il linguaggio dell'Impero

Domenico Losurdo presenterà il libro a maggio, in una serie di appuntamenti in diverse città del Brasile [SGA].

La copertina dell'edizione brasiliana de Il linguaggio dell'Impero


Il programma di presentazioni de Il linguaggio dell'Impero in Brasile

Il linguaggio dell'Impero pubblicato in Grecia

La copertina dell'edizione greca de Il linguaggio dell'Impero

Pubblicata in Germania la Controstoria del liberalismo

La Controstoria del liberalismo, che in Italia è giunta alla quarta edizione e che è già apparsa in Brasile e Spagna, viene pubblicata in questi giorni anche in Germania, con la traduzione di Hermann Kopp). Pubblichiamo l'anticipazione su "Junge Welt" [SGA].

Domenico Losurdo, Freiheit als Privileg. Eine Gegengeschichte des Liberalismus, Papyrossa 2010

Dem Liberalismus sei Freiheit, so heißt es, der höchste Wert. Es fragt sich indes: Welche und wessen Freiheit? Historisch hat sich für den Liberalismus und seine Theoretiker die Freiheit der Privilegierten gut vertragen mit der Unfreiheit und Unterdrückung der subalternen »Rassen«, Völker und Gesellschaftsklassen. Um diese These zu belegen, widmet sich Domenico Losurdo sowohl den bekannten liberalen Vordenkern wie John Locke oder Alexis de Tocqueville als auch weniger bekannten Autoren aus dieser Denkschule. Zugleich bezieht er stets die konkreten sozialpolitischen Verhältnisse der liberalen Gesellschaften Europas und der USA in seine Darstellung ein. So entsteht ein neues Bild jener politischen Tradition, die einerseits zum ersten Mal in der Geschichte die Einschränkung staatlicher Macht einfordert, dies andererseits aber nur für einen engen Kreis Privilegierter gelten lässt. Indem er dessen problematische und beunruhigende Aspekte aufzeigt, schreibt Losurdo die Geschichte des Li15beralismus als unkonventionelle »Gegengeschichte«.01Domenico Losurdo, Prof. Dr. phil., geb 1941. Lehrt Philosophie an der Universität Urbino.
 
Eine Zwillingsgeburt, "Junge Welt", 20 April 2010 Nr. 91


















Se il pdf non risulta leggibile fare clic qua (ringraziamo Horst Mueller per averci fornito questa ulteriore versione dell'intervento di Losurdo - SGA)


A proposito di Katyn

La Katyn soviétique et la "Katyn" états-unienne et sud-coréenne
Par Domenico Losurdo

mercoledì 21 aprile 2010

140 anni dalla nascita di Lenin

Il 22 aprile ricorre il 140° anniversario della nascita di Lenin. E’ merito del quotidiano tedesco «Junge Welt» di richiamare l’attenzione in modo solenne su questa data: io stesso vi contribuisco con un articolo riprodotto in questo mio blog. Ma, poiché l’ideologia dominante (anche a «sinistra») ama contrapporre Gandhi campione della non-violenza a Lenin votato al culto della violenza, sottopongo qui all’attenzione del lettore due paginette del mio ultimo libro, che dimostrano come le cose stiano in modo radicalmente diverso. In occasione del primo conflitto mondiale Gandhi si vanta di essere il «reclutatore capo» al servizio dell’esercito britannico e celebra le virtù della vita militare. Qual è invece l’atteggiamento assunto dal grande rivoluzionario russo? [D.L.]

Das sind doch keine Kriege. Lenin, die »zivilisatorischen« Missionen des Westens und die »Herrenvolk democracy«
Domenico Losurdo, "Junge Welt", 22 April 2010

Versione francese: Lénine et Gandhi, da lafauteadiderot.net

Da La non-violenza. Una storia fuori dal mito:
Allo scoppio della guerra, pur partendo da posizioni assai diverse, Lenin rende omaggio agli ambienti del «pacifismo inglese» e in particolare a E. D. Morel, un «borghese eccezionalmente onesto e coraggioso», membro dell’Associazione contro la coscrizione e autore di un saggio che smaschera la «democratica» ideologia della guerra agitata dal governo britannico. In questo momento, al pacifismo il dirigente bolscevico risulta ben più vicino di Gandhi, collocato su posizioni antitetiche...

domenica 18 aprile 2010

La cronaca della presentazione della Non-violenza a Urbino e un'intervista a Losurdo

Losurdo: “Non-violenza rischia di essere manipolazione”
"Il Ducato", Silvia Saccomanno, 13. apr, 2010

URBINO – Sulla diffusione della non-violenza secondo Losurdo “è normale che dopo l’esperienza terribile di due guerre mondiali questo ideale ha acquisito forza sia a livello generale che, nello specifico, tra i giovani”. Quello a cui bisogna stare attenti, però, secondo il filosofo, è “il rischio di trasformare [...]
Leggi tutto, ascolta la presentazione e l'intervista

Sul "Giornale di Brescia" una nuova recensione della Non-violenza

Losurdo indaga il «lato oscuro» della non violenza

Svestire dall'aura di sacralità la non-violenza - e con essa il movimento non violento - per sottoporla ad un'analisi storica. Comprenderla nel suo sviluppo storico così da evitare la sua riduzione ad ideologia capace persino di giustificare le aggressioni militari. Sono questi i compiti che si è assunto Domenico Losurdo, saggista e docente di Storia della filosofia all'Università di Urbino, nel suo ultimo lavoro «La non violenza. Una storia fuori dal mito». La sua analisi parte dalle origini nord-americane del movimento non violento - il primo manifesto del 1818 è della cristiana American Peace Society - fino alle odierne «rivoluzioni colorate», passando da Tolstoj, Gandhi, Martin Luther King e il Dalai Lama. Costante è il confronto con il movimento antimilitarista e anticolonialista socialista e con le posizioni di teologi cristiani come Niebuhr e Bonhoeffer...
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giovedì 15 aprile 2010

Gianni Vattimo recensisce su "La Stampa" il libro di Losurdo sulla non-violenza

Un articolo sul libro di Losurdo è uscito anche su "Notizie Radicali", a firma di Valter Vecellio. L'articolo non è in realtà una recensione ma una rassegna dell'indice dei nomi citati nel libro, con l'intento di denunciare l'assenza, nella contro-storia di Losurdo, di Marco Pannella e di altri esponenti del Partito Radicale. Insomma, ai radicali non interessa tanto entrare nel merito del concetto di non-violenza e della sua storia quanto rivendicare di essere stati, nel nostro paese, i primi campioni di questa tendenza. Sbagliano però a lamentarsi di questa presunta trascuratezza. Nel suo libro Losurdo denuncia infatti la trasformazione graduale e tutta politica dell'ideale della non-violenza in una vera e propria "ideologia della guerra". E' difficile capire a chi - tra gli altri - si riferisce? A seguire gli articoli apparsi su "Il Resto del Carlino" e "Il Messaggero" per la presentazione del libri di Losurdo a Urbino [SGA].

L’anima violenta della non violenza
Quale pacifismo? Teorie e pratiche, dalla kantiana pace perpetua a Gandhi e Luther King, in un saggio di Losurdo
Gianni Vattimo, La Stampa - TuttoLibri, 10 aprile 2010

Se il tratto specifico del pensiero critico è la messa in discussione delle mitologie che condizionano le opinioni correnti, i libri recenti di Domenico Losurdo sono certamente un ottimo esempio di questo tipo di pensiero. Losurdo, che è professore di filosofia all'università di Urbino, ha pubblicato nel 2008 per Carocci un illuminante libro sulla «leggenda nera» di Stalin decostruendo con larghissima informazione storica gran parte degli elementi che hanno dominato la nostra storiografia sul periodo staliniano e sulla figura di Stalin. E proponendo la tesi (ragionevole) che Stalin per gran parte della sua vita di statista - che comprende gli anni della lotta decisiva contro il nazismo, della quale l'Occidente deve essergli grato - praticò la violenza in modi non molto diversi, eticamente, da quelli propri degli altri stati della sua epoca.
Ora Losurdo, in un nuovo saggio per Laterza, si dedica alla decostruzione – mai pregiudizialmente ostile ma anzi piena di autentica simpatia per il nocciolo essenziale – della non violenza. Per far questo fornisce una storia dettagliata delle teorie e pratiche pacifiste e non violente, a cominciare dalle origini nella idea kantiana della pace perpetua, e dai primi movimenti pacifista sorti nel Nordamerica ottocentesco intriso di fondamentalismo biblico, della eredità puritana e degli ideali della rivoluzione anti-inglese del 1776...

“La non-violenza” di Domenico Losurdo, e la cancellazione dei radicali
di Valter Vecellio, Notizie Radicali, lunedì 12 aprile 2010

E’ uscito da pochi giorni un libro, che chi scrive ha acquistato con una certa curiosità, che poi si è trasformata via via, in disappunto e fastidio. Il libro è stato scritto da un professore di filosofia di Urbino, si chiama Domenico Losurdo. Il professor Losurdo qualche anno fa ha pubblicato un poderoso volume su Stalin, la cui tesi fondamentale è che il dittatore georgiano, nella gestione del potere, praticò la violenza in modi non molto diversi, eticamente parlando, da quelli che erano propri di altri governi e altri stati...


mercoledì 7 aprile 2010

Martedì 13 aprile la presentazione della Non-violenza a Urbino

Ancora una recensione al Nietzsche di Losurdo in Germania

L'autore della recensione, Ishay Landa, è Visiting Senior Lecturer of History al Dipartimento di "History, Philosophy and Judaic Studies" alla Open University of Israel. E' autore di: The Overman in the Marketplace, Nietzschean Heroism in PopularCulture, Lexington Books [SGA].

Una nuova immagine di Nietzsche
di Ishai Landa, "Kommune", 2/2010

«Si può persino partire dal presupposto che, a causa del suo ritratto ricco di dettagli e pressoché completo e della sua tagliente qualità analitica, Nietzsche, il ribelle aristocratico si affermerà nell'ambito degli studi nietzscheani come un'opera di riferimento»...


giovedì 1 aprile 2010

Contro la storiografia del "Sonderweg": esce in Germania un nuovo libro di Domenico Losurdo sulla storia tedesca


Il libro è disponibile, per adesso, solo in lingua tedesca. La presentazione avverrà il 9 aprile a Berlino [SGA].

Domenico Losurdo
Die DEUTSCHEN
Sonderweg eines unverbesserlichen Volkes?
Kai Homilius Verlag, Berlin, 2010

„Deutschland denken heißt Auschwitz denken" – dieses Verdikt von Günter Grass fasst den Antipatriotismus der meisten Linken und zunehmend auch der politischen Eliten treffend zusammen.
Ignoriert wird dabei, dass in Geschichte und Gegenwart der Deutschen mächtige fortschrittliche Strömungen zu finden sind. Verdrängt wird, dass der Faschismus keineswegs eine exklusiv deutsche Erscheinung war und ist und dass das Dritte Reich keineswegs nur deutsche Wurzeln hat.
Der Knüppel vom „deutschen Sonderweg" dient dazu, die Bundesrepublik in einer Vasallenrolle gegenüber den USA zu halten.

Aus dem Inhalt:
Ein in alle Ewigkeit reaktionäres Deutschland?
Die internationalen Ursprünge des Nazismus,
Selbstgeißelung oder Neudefinition der nationalen Identität?
Die sozialistische Bewegung und die Theorie des Sonderwegs
Patriotismus versus Chauvinismus

ISBN: 978-3-89706-415-7, Compact-Taschenbuch, 112 S., 7,50€

Domenico Losurdo
Jahrgang 1941, ist einer der wichtigsten zeitgenössischen Philosophen Italiens.
Er lehrt an der Universität von Urbino und ist Vorsitzender der Internationalen Gesellschaft Hegel-Marx für dialektisches Denken.

Sul "Jornal do Brasil" una lunga recensione del Nietzsche di Losurdo

Il libro in Brasile è intanto rapidamente giunto alla seconda edizione [SGA].

No labòratorio de Nietzsche
Haron Gamal e Rafael Haddock-Lobo, Jornal do Brasil, 22 marzo 2010

RIO - Dentre as muitas epígrafes existentes no livro Nietzsche: o rebelde aristocrata, de Domenico Losurdo, a primeira é muito reveladora. Diz o seguinte: “Quem não o pode reivindicar? Dize-me apenas de que precisas e te encontrarei uma citação de Nietzsche. Pela Alemanha e contra a Alemanha, pela paz e contra a paz, pela literatura e contra a literatura” (Tucholsky).
A biografia intelectual e o balanço crítico do filósofo alemão serão discutidos exaustivamente nas 1105 páginas do livro. O historiador e filósofo italiano parte da formação do pensamento de Nietzsche, seus primeiros anos de juventude, sua judeofobia, o namoro com as idéias do musicista Wagner, abordando depois a maturidade intelectual do autor de O nascimento da tragédia, suas obras e a relação delas com o contexto histórico do período, mostrando que muitas das ideias e posições assumidas pelo filósofo, que se cristalizaram em aforismos...
Leggi tutto (in portoghese)