.

.
Facebook: I lettori di Domenico Losurdo

lunedì 16 febbraio 2009

Dilemmi morali e promesse non mantenute Un bilancio storico-filosofico del movimento non-violento

di Domenico Losurdo (in corso di pubblicazione)

1. Guerra, rivoluzione e «serietà del negativo»

Soprattutto in Germania un clima festoso accompagnò lo scoppio della prima guerra mondiale: le foto ci consegnano l’immagine di giovani che corrono ad arruolarsi con l’entusiasmo col quale si va incontro ad un appuntamento erotico. Tutto ciò non si verificò più nei paesi (quali l’Italia e gli Usa) che nel gigantesco conflitto intervennero più tardi, quando ormai era sotto gli occhi di tutti che nelle trincee ad attendere erano il fango, l’irreggimentazione totale e la morte. In seguito, neppure le iniziali trionfali vittorie del Blitzkrieg hitleriano riuscirono a resuscitare l’entusiasmo del luglio-agosto 1914...
Leggi tutto
Leggi la presentazione di Maurizio Canfora nel gruppo di Facebook "I lettori di Domenico Losurdo"

In memoria di Georges Labica

Domenico Losurdo
pubblicato su "l'Humanité" del 16 febbraio 2009

Ho conosciuto tardi Georges Labica. Erano gli anni in cui infuriava il revisionismo storico e maturavano la crisi e la dissoluzione dell’Unione Sovietica. Ci siamo incontrati discutendo in modo animato, e tavolta con prospettive diverse, sulle cause di quella crisi e di quella dissoluzione. Su un punto però ci siamo subito trovati d’accordo: nel difendere l’eredità della rivoluzione francese e della rivoluzione d’ottobre, le due grandi rivoluzioni che hanno promosso l’abolizione della schiavitù nera e l’emancipazione dei popoli coloniali. Di conseguenza, assieme ci siamo impegnati a denunciare la rinnovata aggressività dell’imperialismo e a condannare le guerre contro l’Irak, la Jugoslavia e il popolo palestinese. Rendo omaggio ad un compagno e amico che, nella sua prosa pungente e brillante, ha sempre dato prova di coraggio politico, lucidità intellettuale e rigore morale, senza mai lasciarsi sedurre dalle mode ideologiche.

Stalin: la recensione di A. Ramirez sul sito di Yorick Libri

di Antonio Ramirez

L’ultimo libro di Domenico Losurdo si presenta senz’ombra di dubbio come uno degli studi più complessi e affascinanti nell’ambito della storiografia filosofica. Ciò deriva da una indiscutibile quanto invidiabile conoscenza del filosofo dell’intera storia europea e internazionale, ma anche dall’argomento stavolta affrontato...
Leggi tutto

Stalin: la recensione di L. Pegoraro su "Contropiano" (e il commento di Gianni Vattimo)

di Leonardo Pegoraro, "Contropiano", n° 1 2009

Vien da pensare al ritratto di Robespierre quale mostro genocida, tracciato in modo concordante - nella Francia del 1794 - dai suoi oppositori di sinistra (i babeufiani) e di destra (i termidoriani). Solo che ora sono gli “antistalinisti comunisti” (più o meno trockijisti e chrusceviani) e gli “antistalinisti liberali” a ritrarre il successore di Lenin come un «enorme, cupo, capriccioso, degenerato mostro umano»...
Leggi tutto

"Caro Pegoraro, grazie della recensione concordo in pieno con la sua
lettura Un saluto cordiale GVattimo"

sabato 7 febbraio 2009

Ancora Vattimo su Stalin "leggenda nera"

di Annamaria Gargani

Professore Vattimo, come mai solo oggi si parla di Stalin come “leggenda nera”?
Perché solo oggi il nome di Stalin viene associato a delitti, tirannia, deportazioni e incapacità. Grazie ai documenti e citazioni presenti nel libro riusciamo a capire come Stalin fosse sopravalutato da moltissimi statisti: quali Churchill e De Gasperi e da filosofi come Croce, i quali hanno sempre guardato Stalin con rispetto, simpatia e persino con ammirazione fino a quando, dopo il rapporto Cruscev, Stalin diviene invece un "mostro", paragonabile forse solo a Hitler.
Leggi tutto